“Non vi sarà mai nulla che s’animi senza comunicare.”

Decisi di abbandonare Giurisprudenza dopo un anno e mezzo di frequentazione e di non seguire più le orme di mio padre. Mi iscrissi alla Facoltà di Scienze della Comunicazione perché l’altro sogno nel cassetto era diventare un giornalista sportivo. Mi sono però ritrovato in un mondo totalmente in salita perché scrivevo oggettivamente male e le opportunità lavorative non pagavano bene. Avevo tra l’altro l’allergia ai computer e non conoscevo nulla del web, elementi centrali oggi per questa professione. Ho aperto dunque un blog negli MSN Spaces perché ritenevo che un comunicatore non potesse non avere una finestra sul mondo dove esprimersi e da qui ho iniziato a scrivere, parlando per lo più dei miei interessi e di ciò che apprendevo dal mondo digitale. Il mio blog per diversi anni è stato di fatto una vera e propria palestra per la mia crescita professionale, mentre l’università, percorso formativo che ho continuato parallelamente, è stata senz’altro la teoria. 
Pochi anni dopo è arrivata la fotografia, un mondo che mi affascinava da tempo, ma irraggiungibile per i suoi costi: come un fulmine a ciel sereno, è stato subito amore con la reflex e sarò sempre grato a mia madre perché mi ha aiutato ad esaudire questo sogno che per le mie tasche era senza dubbio proibito per me. Nemmeno pochi mesi dopo la fotografia è diventata inaspettatamente una nuova opportunità lavorativa che da lì a poco si è trasformata in una vera e propria professione.
Fotografo di tutto, non mi pongo limiti. Ho ampliato nel tempo e con sacrifici economici il mio corredo fotografico e oggi posso ritenermi in grado di affrontare qualunque situazione, garantendo serietà ed assoluta qualità. Non mi pongo degli obiettivi specifici: cerco solamente di catturare quegli istanti importanti che possono accarezzare l’emotività della nostre anime ed entrare per sempre nella nostra memoria.